Salta al contenuto
EN
Prenota
Tutti i racconti

Tappa di Bologna

Perché la pasta fresca della Via Emilia è di grano tenero e non di grano duro?

Racconta Nonna Emilia. Pubblicato l’, aggiornato il . Si legge in 7 min.

In poche parole

La pasta fresca della Via Emilia, tagliatelle, tortellini e lasagne, è di farina di grano tenero e uova perché la sfoglia si tira al mattarello, non si trafila: la farina fine, con le uova, si allarga fino a farsi sottile. La semola di grano duro è granulare: in Italia la legge la impone alla pasta secca.

La 11 Strati, sfoglia verde all’uovo
Dalla mia cucina: la 11 Strati, sfoglia verde all’uovo.

In breve

Sfoglia
farina di grano tenero e uova intere
Pasta secca in Italia
solo semola di grano duro, per il DPR 187/2001
Frumento tenero in Emilia-Romagna, 2024
727,6 mila tonnellate (Regione Emilia-Romagna)
Frumento duro in Emilia-Romagna, 2024
343,2 mila tonnellate (Regione Emilia-Romagna)
Frumento tenero in Italia, 2025
25.109 mila quintali su 511.242 ettari (ISTAT)
Grani antichi
Gentil Rosso, originario della Toscana; grano Romagnolo, detto Minuto

Tortellini e lasagne sono fatti con il grano duro?

No: la sfoglia di tortellini, tagliatelle e lasagne è fatta di farina di grano tenero e uova.

Lo dicono i documenti di Bologna. La ricetta del tortellino depositata alla Camera di Commercio dalla Delegazione bolognese dell'Accademia Italiana della Cucina chiede, nella parte sulla sfoglia fissata nel 2008, 400 g di farina tipo 00 e quattro uova intere. Bologna Welcome, il portale turistico della città, spiega la sfoglia con un uovo ogni 100 g di farina di grano tenero; per le lasagne verdi aggiunge gli spinaci cotti.

Il grano duro lungo la Via Emilia si coltiva, e parecchio. Ma la sua strada è un'altra: diventa semola, e la semola diventa pasta secca.

Che differenza c'è tra grano tenero e grano duro?

Sono due specie diverse di frumento. Macinate, danno prodotti diversi, e la legge italiana assegna a ciascuna il suo mestiere. Il DPR 187 del 2001 definisce le farine di grano tenero, dalla 00 all'integrale, e la semola di grano duro, un prodotto granulare. Per la pasta secca prodotta in Italia vieta il grano tenero; per la pasta fresca lo consente in modo esplicito.

Grano tenero e grano duro a confronto
  • Nome botanico

    Grano tenero: Triticum aestivum

    Grano duro: Triticum durum

  • Cosa dà la macina

    Grano tenero: farina tipo 00, 0, 1, 2 e integrale

    Grano duro: semola, semolato e semola integrale

  • Pasta secca prodotta in Italia

    Grano tenero: vietato (DPR 187/2001, art. 6)

    Grano duro: obbligatorio

  • Pasta fresca

    Grano tenero: consentito (DPR 187/2001, art. 9)

    Grano duro: consentito

  • Pasta all'uovo secca

    Grano tenero: non ammesso

    Grano duro: semola con almeno 200 g di uovo per chilo (art. 8)

  • Uso lungo la Via Emilia

    Grano tenero: sfoglia di tagliatelle, tortellini e lasagne; pane

    Grano duro: pasta secca di semola

  • Emilia-Romagna, produzione 2024

    Grano tenero: 727,6 mila tonnellate

    Grano duro: 343,2 mila tonnellate

Quanto grano si coltiva in Emilia-Romagna?

Tanto, e soprattutto tenero. Secondo la Regione Emilia-Romagna, nel 2024 i campi della regione hanno dato 727,6 mila tonnellate di frumento tenero e 343,2 mila di frumento duro: il tenero è più del doppio del duro. Rispetto al 2023 sono calati entrambi, il tenero da 765,6 e il duro da 373,9 mila tonnellate.

Il quadro nazionale dell'ISTAT, uscito a settembre 2026 sull'annata 2025, dice la stessa cosa da un altro punto di vista. Il grano duro è una coltura del Sud e delle Isole; il tenero è una coltura del Nord, e il Nord Est, di cui l'Emilia-Romagna fa parte, da solo ne produce quasi la metà.

Frumento in Italia, annata 2025 (ISTAT, Focus Produzioni agricole e zootecniche, prospetti 1 e 9)
  • Superficie

    Frumento tenero: 511.242 ettari

    Frumento duro: 1.134.227 ettari

  • Produzione

    Frumento tenero: 25.109 mila quintali

    Frumento duro: 36.183 mila quintali

  • Resa

    Frumento tenero: 49,1 quintali per ettaro

    Frumento duro: 31,9 quintali per ettaro

  • Quota prodotta nel Nord Est

    Frumento tenero: 49,3 per cento

    Frumento duro: 11,4 per cento

  • Quota prodotta al Sud

    Frumento tenero: 7,8 per cento

    Frumento duro: 43,0 per cento

Quali grani antichi si coltivavano lungo la Via Emilia?

Comincio dal Gentil Rosso, che però non è nato qui. La scheda tecnica della Regione Emilia-Romagna lo dice originario della Toscana: già citato nel Settecento, selezionato a fine Ottocento, si è diffuso in gran parte dell'Italia settentrionale e centrale dall'inizio del Novecento, finché non sono arrivati i grani di Strampelli. La Regione lo ha iscritto nel repertorio delle varietà locali da tutelare il 4 dicembre 2024: il rischio di erosione è elevato e oggi non si coltiva più.

Più di casa è il grano Romagnolo, un frumento tenero con la spiga barbuta che in Romagna chiamavano Minuto, in dialetto mnud, e più a sud Tarecchio o Treccio. Le fonti dell'Ottocento lo legano al grano di Rieti riseminato nelle campagne di Faenza e Forlì. Anche lui è entrato nel repertorio regionale, con la scheda pubblicata sul Bollettino Ufficiale del 26 gennaio 2026.

Sono entrambi grani teneri. La storia agricola e la cucina, qui, vanno nella stessa direzione.

Perché la sfoglia vuole proprio il grano tenero?

Perché la sfoglia si tira, non si trafila. La farina di grano tenero è fine; con le uova, e senza acqua, diventa un impasto che si allarga sotto il mattarello fino a farsi sottile. La semola è granulare ed è pensata per un'altra lavorazione, quella della pasta secca.

La Regione Emilia-Romagna ha messo nel suo elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali sia la Sfoglia dell'Emilia-Romagna sia la Tagliatella bolognese. E la misura della tagliatella, 8 millimetri da cotta, è depositata alla Camera di Commercio di Bologna: il deposito porta la data del 16 aprile 1972.

Il grano duro, lungo questa strada, ha un posto onorevole: sulla pasta secca. Sulla sfoglia, no.

Nella mia carta

Che cosa diventa da me il grano tenero?

La sfoglia la stendo a mano ogni mattina, con la farina Petra, prima che il locale apra. Diventa le Tagliatelle 1955, tagliatelle ruvide fatte a mano con ragù di manzo cotto piano e Parmigiano Reggiano 24 mesi: il piatto che ho servito il giorno in cui ho aperto. Diventa anche La 11 Strati, undici strati di sfoglia verde all'uovo e ragù alla bolognese, con besciamella e Parmigiano Reggiano. Se vuoi vedere come la tiro, trovi la tecnica nel racconto sulla sfoglia. Trovi il menù qui.

  • Tagliatelle 1955

    Tagliatelle ruvide fatte a mano, ragù di manzo cotto piano, Parmigiano Reggiano 24 mesi.

    Giusta 18, Abbondante 23, Esagerata 28

  • La 11 Strati

    Undici strati tra sfoglia verde all’uovo e ragù alla bolognese cotto piano. Besciamella vellutata e Parmigiano Reggiano.

    17

Domande

Le domande che mi fanno

La pasta fresca emiliana si fa con grano duro o tenero?

Con grano tenero. Tagliatelle, tortellini e lasagne nascono da farina di grano tenero, di solito 00, e uova intere. La semola di grano duro è la base della pasta secca, che in Italia per legge non può contenere grano tenero.

Posso usare la semola per fare la sfoglia?

Non è la sfoglia della tradizione bolognese. La ricetta del tortellino depositata a Bologna usa farina di grano tenero tipo 00 e uova intere. La semola è granulare ed è pensata per un'altra lavorazione, quella della pasta secca.

Che cos'è il Gentil Rosso?

È una varietà antica di grano tenero originaria della Toscana, diffusa nel Nord e nel Centro Italia dall'inizio del Novecento. La Regione Emilia-Romagna l'ha iscritta nel repertorio delle varietà locali da tutelare nel 2024: il rischio di erosione è elevato e oggi non si coltiva più.

L'Emilia-Romagna produce più grano tenero o grano duro?

Più grano tenero. Nel 2024, secondo la Regione, sono state 727,6 mila tonnellate di tenero contro 343,2 mila di duro. A livello nazionale, per l'ISTAT, il Nord Est produce quasi la metà del frumento tenero italiano.

Che differenza c'è tra farina 00 e farina 0?

Sono entrambe farine di grano tenero, definite dal DPR 187 del 2001. La 00 è la più raffinata, con meno ceneri, cioè meno parti esterne del chicco; la 0 ne trattiene un poco di più. La ricetta del tortellino depositata a Bologna chiede la 00.

Da me la sfoglia è fatta a mano?

Sì: la stendo a mano ogni mattina, con la farina Petra, prima che il locale apra. Diventa le Tagliatelle 1955 e La 11 Strati.

Le fonti di questo racconto

Date, regole e ricette le ho rilette sulle fonti qui sotto: consorzi, disciplinari, enti. Se trovi un errore, scrivimi e lo correggo.

Testi curati da Michele Palumbo.

Lungo la stessa strada

Come si tira la sfogliaI tortellini in brodoLa torta fritta parmenseLe Tagliatelle del Percorso Via EmiliaLe Pappardelle del Percorso PorciniSfoglia il menùTutti i racconti

In breve

Nonna Emilia è il Ristorante della Via Emilia a San Donato Milanese, in Via Monte Bianco 33, a 1,3 km dal capolinea San Donato della metro M3. In carta ci sono le tre cucine della Via Emilia: romagnola, emiliana e lombarda. La cucina è aperta tutti i giorni, a pranzo dalle 12:00 alle 14:30 e a cena dalle 19:00 alle 22:30. I Percorsi vanno da 39 a 59 a persona, coperto 3 a persona.