Il pane fatto in casa
Il pane non lo faccio io, e non fingo di farlo. Me lo porta il Gran Forno Zanaletti: ognuno fa bene il suo mestiere.
Nonna Emilia, dal 2011
Io non sono…
Sono il Ristorante della Via Emilia.
Un viaggio lungo la Via Emilia senza alzarsi da tavola.
Sono Nonna Emilia. La Via Emilia è una strada, non una regione: parte dalla Romagna, attraversa l’Emilia e arriva in Lombardia. Dal 14 febbraio 2011 apparecchio a San Donato Milanese, alle porte di Milano, dove quella strada arriva in fondo. Qui il mio viaggio si è fermato e ha messo radici.
In breve
Per chi mi conosce adesso e vuole capire subito chi sono.
Il Ristorante della Via Emilia, a San Donato Milanese.
Dal 14 febbraio 2011: quindici anni lungo la Via Emilia.
Tre cucine, romagnola, emiliana e lombarda, sulla stessa tavola.
Le mie ricette: ognuna in carta è arrivata da me, e passo dal locale ogni mattina.
Alla carta scegli tu. I miei Percorsi, a cena, vanno da 39 a 59 a persona, con un calice offerto. Il coperto è 3 a persona, con il pane e il servizio.
Perché in un solo menù trovi la Romagna, l’Emilia e la Lombardia: tre cucine lungo la stessa strada.
Le mie rinunce
Cancello a penna le scorciatoie. Accanto ti scrivo cosa trovi invece, alla mia tavola.
Il pane fatto in casa
Il pane non lo faccio io, e non fingo di farlo. Me lo porta il Gran Forno Zanaletti: ognuno fa bene il suo mestiere.
Il ragù di due ore
Il mio ragù non ha fretta: cuoce otto ore.
La sfoglia in busta
La sfoglia la tiro ogni mattina, con farina Petra.
Il piatto di moda
Il primo piatto che ho servito, il 14 febbraio 2011, erano le Tagliatelle 1955. Sono ancora in carta: non le ho mai tolte.
Il conto di un piatto che non ti è piaciuto
Se un piatto non fa per te, te lo cambio senza costi o lo tolgo dal conto. Sui Percorsi te lo cambio.
Il salume qualunque
Sul mio tagliere ogni salume ha nome e cognome.
Prosciutto di Parma DOP «Riserva Piazza Peppino» 24 mesi, Salame Felino «La Fenice», Mortadella «La Favola» Gran Riserva, Coppa «Riserva Cav. Ferrari» di Langhirano, Pancetta di Grossetti Alta Val Tidone.
Il coperto a sorpresa
Il coperto te lo dico prima: 3 a persona, con il pane e il servizio.
«La torta no, grazie»
Il dolce della festa puoi portarlo tu: te lo taglio e te lo servo io. Per taglio, piattini e servizio chiedo 2 a persona.
La mia storia
Quindici anni, una tappa alla volta.
14 febbraio 2011
Apro a San Donato Milanese, alle porte di Milano. Il primo piatto che servo sono le Tagliatelle 1955. Valentina è in cucina, Manuela in sala.
2015
Nasce la mia Promessa: se un piatto non fa per te, te lo cambio. Alla carta posso anche toglierlo dal conto.
2019
I giornali cominciano a scrivere di me.
2024
Tripadvisor mi dà il Travellers’ Choice. E me lo ridà nel 2025 e nel 2026.
2025
Apro il nuovo bar, acceso dal mio ritratto al neon.
14 febbraio 2026
Compio quindici anni lungo la Via Emilia.
2026
Mi chiamo come sono: Il Ristorante della Via Emilia.
Luglio 2026
Nascono i miei Percorsi: il viaggio, a cena, in poche portate scelte da me. 39 o 49 a persona, con un calice offerto.
Oggi è il mio giorno numero 5.713 lungo la Via Emilia.
Hanno parlato di me











I miei nipoti
Custodiscono ogni giorno la mia cucina, il mio modo di accogliere e il mio viaggio lungo la Via Emilia.
Valentina ha cominciato con me in cucina, il 14 febbraio 2011. Poi si è innamorata dell’accoglienza, e in sala ha fatto tutta la sua strada.

Per chi è la mia tavola
Senza fretta e senza imbarazzo: come a casa.
Per chi ama la pasta tirata a mano e il ragù che cuoce piano.
Per le tavolate rumorose e i brindisi veri.
Per chi vuole assaggiare tre cucine in una sera sola.
Per chi porta i bambini, e per chi porta la torta della festa.

«A tavola, ognuno deve sentirsi a casa, non in imbarazzo.»
Se dopo le prime forchettate senti che un piatto non fa per te, dillo alla sala con un sorriso: te lo cambio senza costi, oppure lo tolgo dal conto. Nessuna domanda, nessun imbarazzo. Sui Percorsi il piatto te lo cambio.
Leggi la PromessaDomande
Sono il Ristorante della Via Emilia: calore di casa e precisione di un ristorante ben gestito, con tre cucine lungo la stessa strada nello stesso menù.
Perché la mia tavola non è di una regione sola. La Via Emilia attraversa la Romagna, l’Emilia e la Lombardia, e io le porto tutte e tre nello stesso menù. Per anni ho usato un’altra formula; nel 2026 ho deciso di chiamarmi come sono.
Perché voglio essere sincera fin dall’inizio: ti dico cosa non faccio, così sai cosa trovi quando ti siedi.
In cucina ci sono i miei nipoti, con le mie ricette: ognuna in carta è arrivata da me. E passo dal locale ogni mattina.
Alla carta scegli tu i piatti. I miei Percorsi, a cena, vanno da 39 a 59 a persona, con un calice offerto. Il coperto è 3 a persona, con il pane e il servizio.
Nonna Emilia è il Ristorante della Via Emilia, a San Donato Milanese (Via Monte Bianco 33), aperto il 14 febbraio 2011. Porta sulla stessa tavola tre cucine, romagnola, emiliana e lombarda. Il pane arriva dal Gran Forno Zanaletti; la sfoglia è tirata ogni mattina con farina Petra; il ragù delle Tagliatelle 1955, primo piatto servito e mai tolto dalla carta, cuoce otto ore; i salumi del tagliere hanno nome e cognome, dal Prosciutto di Parma DOP Riserva Piazza Peppino alla Mortadella La Favola Gran Riserva. Con la Promessa della Nonna, dal 2015, un piatto che non piace si cambia; alla carta si può anche togliere dal conto. Travellers’ Choice di Tripadvisor nel 2024, 2025 e 2026.
Recensioni
Ogni settimana appendo qui le ultime recensioni a cinque stelle arrivate su Google.
Le voci dei miei ospiti
Ho chiesto ai miei ospiti di raccontare la loro sera, davanti al piatto. Coppie, famiglie, tavolate di amici, chi era alla prima volta.
Guarda tutte le intervisteIl posto a tavola te lo tengo io, lungo la Via Emilia, a pranzo o a cena.
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