
Quinto Passo Cuvée Paradiso
Cleto Chiarli, Emilia Romagna
La carta dei vini
La mia carta è una strada in due tratti. Il primo resta sulla Via Emilia: il Lambrusco in tutte le sue voci, il Sangiovese di Romagna, i vini della collina di San Colombano, la vigna di Milano. Il secondo va oltre, fra le grandi etichette del resto d’Italia.




Per piatto
Sono i piatti e i dolci della mia carta che hanno il vino consigliato accanto. Tocca il tuo.

Con La Milanese col manico
Quinto Passo Cuvée Paradiso
Cleto Chiarli, Emilia Romagna
Metodo Classico: spuma fine, frutta gialla e una nota mediterranea. Elegante senza impegnare.
Calice 8, bottiglia 32
Al calice
Se vuoi un bicchiere solo, o cambiare vino fra un piatto e l’altro. A 7 o 8 il calice.

Cleto Chiarli, Emilia Romagna

Cleto Chiarli, Emilia Romagna

Tenuta Santa Croce, Emilia Romagna

Tenuta Santa Croce, Emilia Romagna

Cleto Chiarli, Emilia Romagna

Cleto Chiarli, Emilia Romagna

Stefano Ferrucci, Emilia Romagna

Nettare dei Santi, Collina del Milanese

Antonio Chiesa, Emilia Romagna

Stefano Ferrucci, Emilia Romagna

Nettare dei Santi, Collina del Milanese
Lambrusco
Il vino di casa della Via Emilia, in due famiglie, Grasparossa e Sorbara, e quattro metodi: Charmat, ancestrale, classico e rifermentato in bottiglia.
3 etichette
Il carattere intenso.
Corposo e profondo, rosso rubino e sentori di frutti di bosco: il Lambrusco più strutturato, per chi cerca un vino deciso e autentico.
4 etichette
L’anima delicata.
Leggero e vivace, rosato e fresco: un'esplosione di fiori e frutti rossi, la grazia e l'eleganza della terra emiliana.
Primo tratto
Bollicine, bianchi, rossi, mezze bottiglie e passiti della strada. Il Lambrusco lo trovi qui sopra.

Cleto Chiarli, Emilia Romagna
Metodo Classico: spuma fine, frutta gialla e una nota mediterranea. Elegante senza impegnare.
Con La Milanese, i formaggi e i tortellini.

Cleto Chiarli, Emilia Romagna
Pinot Nero e Grasparossa: vellutato e fruttato. La bollicina conviviale che piace anche a chi pensa di non amare il rosé.
Con il Quartetto Scarpettoso, i taglieri di salumi e l'Orecchia.

Cleto Chiarli, Emilia Romagna
Chardonnay e Pignoletto: bollicina fresca e snella, fiori bianchi e mela. Il modo più leggero e allegro per cominciare.
Per l'aperitivo, lo gnocco fritto e le tigelle.

Cleto Chiarli, Emilia Romagna
Sorbara in purezza, Metodo Classico: rosa scintillante, agrumi e una spinta fresca e affilata.
Per l'aperitivo, con i Mondeghili e i taglieri.

Nettare dei Santi, Collina del Milanese
Metodo Classico dalla vigna di Milano. Chardonnay e Pinot Nero, lunga sosta sui lieviti: secco, teso e sapido.
Per la Milanese e i piatti importanti di carne.

Tenuta Santa Croce, Emilia Romagna
Grechetto (Pignoletto): morbido, vinoso e rassicurante. Se vuoi un bianco e non sai da dove partire, parti da qui.
Tutto pasto, con i salumi e l'Erbazzone.

Tenuta Santa Croce, Emilia Romagna
Albana
Il bianco autoctono della mia terra, caldo, dorato e di bella morbidezza. L'anima bianca della Via Emilia.
Tutto pasto, con i salumi e l'Erbazzone.

Stefano Ferrucci, Emilia Romagna
Sangiovese di Romagna: morbido ma rigoroso, ben fatto e piacevolissimo. Se non sai cosa scegliere, vai sul sicuro.
Con le Tagliatelle 1955 e La Rosa di Parma.
Tenuta Mara, Emilia Romagna
Sangiovese biodinamico: fragranza, frutto ed energia pulita. Naturale e profondo, il Sangiovese come natura comanda.
Con i Tortellini, le carni rosse e il pecorino.

Nettare dei Santi, Collina del Milanese
Croatina, Barbera e Uva Rara dal colle: rubino intenso, frutto rosso maturo, schietto e succoso.
Con il Risotto con l'Òss büs e La Milanese.

Antonio Chiesa, Emilia Romagna
Barbera e Croatina dei Colli Piacentini: ricco, vinoso, intenso ed energico. Il rosso schietto della Via Emilia.
Con La Rosa di Parma e il Filetto al Blu.

Stefano Ferrucci, Emilia Romagna
Sangiovese da uve leggermente appassite: grande struttura, rotondità e succo.
Con i secondi importanti e i formaggi.
Stefano Ferrucci, Emilia Romagna
Il Sangiovese Superiore più amato: morbido e piacevole, perfetto a tutto pasto, anche per il tavolo da due.
Con le Tagliatelle 1955 e le carni.

Cleto Chiarli, Emilia Romagna
Il mio Grasparossa di vigneto in mezza bottiglia: tutto il carattere, nella misura giusta per due.
Anche a pranzo, con le tigelle e i salumi.

Tenuta Santa Croce, Emilia Romagna
Il frizzante di casa in mezza bottiglia: fresco e facile, accompagna senza impegnare.
Da tutto pasto, con i fritti e i salumi.

Stefano Ferrucci, Emilia Romagna
Albana appassita su graticci: note floreali e una dolcezza elegante e leggera. Il passito di Romagna.
Con i formaggi, la Crostata e la Sbrisolona.

Nettare dei Santi, Collina del Milanese
Verdea appassita, l'uva antica della vigna di Milano: oro, albicocca secca e miele d'acacia, dolce ma equilibrato.
Con i dolci fatti in casa e i formaggi.
Secondo tratto
Le grandi etichette del resto d’Italia, scelte una a una per stare accanto ai miei piatti.

Marsuret, Veneto
Glera, Extra Dry da Valdobbiadene: vaniglia, agrumi e sorso setoso. Il brindisi facile che non sbaglia mai.
Per l'aperitivo, con il fritto e gli antipasti.

Altemasi, Trentino
Chardonnay di montagna: dinamico, teso ed elegante. Metodo Classico di razza dalle Dolomiti.
Con i dolci fatti in casa e i formaggi.

Le Marchesine, Lombardia, oltre la Via Emilia
Satèn ampio e vellutato, cremoso e fine. La bollicina italiana di prestigio per quando si festeggia.
Con i dolci fatti in casa e i formaggi.

Ca' dei Frati, Lombardia, oltre la Via Emilia
Chiaretto del Garda: rosato fermo e fresco, con lievi sentori di frutti rossi. Pulito, versatile e gentile da bere.
Con antipasti, primi leggeri e risotti.

Ca' dei Frati, Lombardia, oltre la Via Emilia
Turbiana del Garda: morbido, rotondo e di una ricchezza solare. Il bianco rassicurante che abbraccia.
Con Baccalà, Risotti e fritti.

Cantina Tramin, Trentino
Aromatico e seducente: litchi, rosa e spezie dolci, tenuto in equilibrio da una struttura minerale. Profumato.
Con i formaggi, la cucina speziata e il fritto.

Nativ, Campania
Falanghina Beneventana: fresca e minerale, limone e fiori, finale sapido e pulito. Il bianco che sa di mare e di sole.
Con il Baccalà, i fritti, Le Furbe e i formaggi.

Cottanera, Sicilia
Carricante dell'Etna: freschezza vulcanica, agrumi e fiori bianchi su un velo minerale. Un bianco diverso e affascinante.
Con il Risotto della Nonna e i formaggi freschi.

San Michele, Lombardia, oltre la Via Emilia
Marzemino, Sangiovese e Merlot: profumato di ribes e fragola, intenso e seducente. Un rosso che sorprende.
Con La Milanese, i secondi e i primi al ragù.

Boglietti, Piemonte
Dolcetto fresco e fruttato: ciliegia nera e mora, lievemente speziato. Il rosso piemontese facile e goloso.
Con i salumi, i primi e le carni bianche.

La Spinetta, Piemonte
Nebbiolo importante: rosa, lampone, tannini levigati e bella freschezza. Il garbo del Nebbiolo, elegante e alla portata.
Con La Rosa di Parma e il Filetto al Blu.

Produttori del Barbaresco, Piemonte
Un classico tra frutto e spezie, di profondità e piacevolezza. Il grande Nebbiolo delle occasioni speciali.
Con i secondi importanti e i grandi formaggi.

G.D. Vajra, Piemonte
Complesso e fine: rosa, liquirizia e tabacco, lungo e speziato. Il re dei rossi italiani, per la serata speciale.
Con le carni, i brasati e i primi piatti ricchi.

Tommasi, Veneto
Il «piccolo Amarone»: ricco e fruttato, prugna e ciliegia, struttura e finale persistente. Tutta la sostanza del Veneto.
Con i primi saporiti, le Polpette e i formaggi.

Masi, Veneto
Profondo e opulento: ciliegia, frutta secca e cioccolato. Un vino di grande fascino, da grande occasione.
Con i brasati, il Filetto al Blu e gli erborinati.

Fattoria di Fèlsina, Toscana
Sangiovese toscano: ciliegia matura e violetta, rigoroso e avvolgente. Un Chianti vero, come dovrebbe essere.
Con La Milanese, le orecchie e i primi al ragù.

Terenzi, Toscana
Sangiovese della Maremma: dinamico, vivo ed elegante, con una bella spinta fresca. Un rosso solare che scorre.
Con le paste fresche, i salumi e le Polpette.

Maletti Cavallari, Toscana
Taglio bordolese della costa toscana: potenza, suggestione, frutto scuro e classe.
Con le carni salsate, le Orecchie e il Filetto.

Fattoi, Toscana
Nobile e austero: ciliegia e cuoio. Uno dei grandi nomi del vino italiano, quando la cena si fa celebrazione.
Con i brasati, le Orecchie e i grandi formaggi.

San Marzano, Puglia
Negroamaro pugliese: mora e ciliegia, spezie dolci e sorso vellutato. Il rosso caldo e morbido del Sud, facile da amare.
Con le carni, i primi al ragù e le Polpette.

Lucchetti, Marche
Aromatico e particolare: rosa e violetta al naso, morbido e speziato in bocca. Profumato, per chi cerca qualcosa di diverso.
Con i salumi, i primi saporiti e i formaggi.

Cantine del Notaio, Basilicata
Aglianico vulcanico della Basilicata: bella acidità e struttura, frutto scuro e carattere. Il rosso del Sud con la spina dorsale.
Con le carni rosse, i brasati e i formaggi.

Cottanera, Sicilia
Nerello Mascalese dell'Etna: floreale e fine, tannini fitti ma non duri. Un siciliano importante. Il rosso diverso da scoprire.
Con le Orecchie di Elefante firmate Via Emilia.

Deltetto, Piemonte
Nebbiolo in mezza bottiglia: viola e frutta rossa, fresco e con tannini morbidi. Il Piemonte nella misura giusta per due.
Con gli arrosti e i primi della domenica.

Antonutti, Friuli
Cabernet friulano in mezza bottiglia: ribes nero e spezie, finale leggermente erbaceo. Il taglio internazionale e pratico.
Con le carni rosse e le Orecchie Classiche.

Cantina Tramin, Trentino
L'aromatico in mezza bottiglia: litchi, rosa e spezie dolci. Profumi per il tavolo da due.
Con i formaggi, la cucina speziata e il fritto.

Antonutti, Friuli
Ribolla friulana in mezza bottiglia: mela verde, fiori bianchi e agrumi, finale vivace. Freschezza per due.
Per l'aperitivo, con i salumi e lo gnocco fritto.

Saracco, Piemonte
Moscato dolce e frizzante: pesca, albicocca e miele, leggero e rinfrescante. Il dolce facile per chiudere col sorriso.
Con la Crostata, la frutta e i dolci secchi.
Nei miei Percorsi
Il primo calice te lo offro io.
Le cantine
Qualche nome e qualche fatto, con le guide e i premi che contano.
Modena, dal 1860
Il Lambrusco «Vigneto Cialdini» 2023 ha i Tre Bicchieri del Gambero Rosso nella guida Vini d’Italia 2025. Il Vecchia Modena Premium 2025 ha preso l’oro al CSWWC 2025.
Sorbara, dal 1926
Il Lambrusco di Sorbara «Radice», rifermentato in bottiglia: Tre Bicchieri del Gambero Rosso nel 2013 e Top Wine di Slow Wine dal 2019 al 2022.
San Colombano al Lambro
La collina che ha l’unica DOC delle province di Milano e Lodi. Da lì arrivano il Domm Pas Dosé, il Roverone e il Solitaire, passito di Verdea.
Castel Bolognese, dal 1932
Il Sangiovese Superiore «Centurione», il «Domus Caia» e il Domus Aurea, passito di Albana. Il Centurione è il vino che i miei ospiti scelgono di più. Da Tenuta Santa Croce, la stessa famiglia, arrivano il Pignoletto «L’ora mossa» e l’Albana «Alei».
San Clemente, colline di Rimini
Il Guiry, Sangiovese biodinamico: fragranza, frutto ed energia pulita.
Le carte
La carta dei vini in PDF, le birre e il menù.
Domande
52 etichette. 24 vengono dalla Via Emilia, fra Emilia, Romagna e la collina di San Colombano; le altre 28 arrivano dal resto d’Italia.
Undici, a 7 o 8 il calice: Quinto Passo Cuvée Paradiso; Rosé Brut de Noirs; L'ora mossa (Pignoletto Frizzante); Alei (Albana di Romagna); Lambrusco «Vigneto Cialdini»; Vecchia Modena Premium; Sangiovese Superiore «Centurione»; Roverone Collina del Milanese; Gutturnio Classico Riserva «Ales»; Domus Aurea; Solitaire.
Il Grasparossa se cerchi corpo e un rosso deciso, il Sorbara se lo vuoi leggero, rosato e fresco. Se ti piace un sorso morbido e dolce c’è l’Amabile «Centenario».
Sì, 7, da 19 a 22: il Sangiovese «Centurione», il Lambrusco «Vigneto Cialdini» e il Pignoletto «L’ora mossa» della Via Emilia, e quattro dal resto d’Italia.
Il Sangiovese Superiore «Centurione» di Stefano Ferrucci: nell’ultimo anno è il vino più ordinato della mia carta, in bottiglia, in mezza e al calice.
Sì, i vini contengono solfiti. Se hai un’allergia dimmelo quando prenoti e dillo alla sala prima di ordinare.
Da Nonna Emilia, il Ristorante della Via Emilia a San Donato Milanese, la carta dei vini ha 52 etichette: 24 della Via Emilia (fra cui 7 Lambruschi di Grasparossa e di Sorbara, il Sangiovese di Romagna e i vini di San Colombano) e 28 dal resto d’Italia. Undici si servono anche al calice, a 7 o 8; le bottiglie partono da 25, le mezze da 19. Accanto ai piatti della carta c’è il calice consigliato.
Recensioni
Ogni settimana appendo qui le ultime recensioni a cinque stelle arrivate su Google.
Le voci dei miei ospiti
Ho chiesto ai miei ospiti di raccontare la loro sera, davanti al piatto. Coppie, famiglie, tavolate di amici, chi era alla prima volta.
Guarda tutte le intervisteGiornali e radio
Tredici testate, tra giornali e radio, hanno raccontato il mio viaggio lungo la Via Emilia.











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