Lavora con me
Cerco persone di valore per la mia squadra.
Non offro un posto: offro un viaggio lungo la Via Emilia.
- Aperta dal 2011
- Una squadra di 20 persone
- 3 posti aperti
Se vuoi un mestiere dove si cresce davvero, con turni fissi programmati per tempo, due giorni di riposo pieni e una squadra che ti accoglie a braccia aperte, allora leggi fino in fondo. L’ultima frase non è mia: è di Cristina.
I posti aperti
Cerco tre persone per la mia squadra.
Per ogni posto trovi il contratto, lo stipendio e il livello del contratto dei Pubblici Esercizi, prima ancora di candidarti.
La mia squadra
«Se abitassi lontano, verrei comunque a lavorare qui.»
Non lo dico io: lo dice Veronica. Tocca un ritratto e ascolta la mia squadra, con le sue parole.
- 6 su 6parlano della squadra
- 3 su 6raccontano come sono cresciuti qui dentro
- Dal 2011Valentina è con me dall’anno in cui ho aperto
I conteggi vengono dai loro video. Ruoli come li dicono loro.
Cosa trovi da me
Non offro un posto. Offro un viaggio.
Un ristorante non sono i muri o le sedie: è la somma delle persone di valore che riesce a tenere insieme. Per questo alla mia squadra do il meglio.
- Turni fissi, programmati per tempoLi ricevi con largo anticipo: la vita fuori dal lavoro la organizzi tu.
- Due giorni di riposo pieniOgni settimana, fissati nel turno che ricevi in anticipo.
- Standard chiariRicettari, grammature e procedure scritti: sai sempre cosa fare e come farlo.
- Si cresce, e si vedeFormazione continua, affiancamento dal primo giorno, premi legati al merito.
- Il pasto durante il turnoA tavola anche tu, come a casa.
- Rispetto, sempreConfronto sì, urla e umiliazioni no. La proprietà è presente.
La strada della crescita
Qui si cresce, e si vede.
Non è una promessa da annuncio: sono le strade di chi lavora con me oggi, raccontate da loro.

Valentina
Direttrice di sala- Uno stage, nel 2011
- Quasi dieci anni in cucina
- Direttrice di sala e regista delle feste
«Ho iniziato in cucina dove ho lavorato per quasi dieci anni. Poi sono uscita per lavorare in sala. Sono cresciuta, e adesso sono il direttore della sala di Nonna Emilia.»
Ascoltala da lei
Veronica
Sala e customer care- Staff di sala
- La fiducia di un compito importante
- Anche customer care
«Sono felice della fiducia che mi è stata data per questo compito molto importante dell’azienda.»
Ascoltala da lei
Mattia
Staff di sala- Stagista scolastico
- Il suo posto nello staff
- Staff di sala, con orgoglio
«In passato ero uno stagista scolastico, ma alla fine sono riuscito a conquistarmi il mio posto nello staff, con grande orgoglio.»
Ascoltalo da lui
Cristina
Staff di sala- Cameriera di sala
- Il movimento del servizio
- Cresciuta come persona e nel mestiere
«La cosa che mi piace di più è sicuramente il movimento, e anche la crescita, sia personale che lavorativa.»
Ascoltala da lei
Simone
Staff di sala- Sempre nella ristorazione
- Entrato nel mondo Nonna Emilia
- Staff di sala, in un team affiatato
«Mi piace accogliere il cliente, farlo sentire come se fosse a casa sua.»
Ascoltalo da lui
Luana
Staff di sala- Cercava un secondo lavoro
- Subito bene con i colleghi
- Ha imparato cose nuove, e ha continuato
«Dopo i primi giorni mi sono trovata subito bene con i colleghi. Ho imparato cose nuove e ho continuato.»
Ascoltala da lei
La domanda non è «che gradino ho?», ma «sono il migliore del mio gradino?». Solo così si sale.
I miei valori
Il patto che si firma entrando.
Nella Bibbia della mia squadra, il manuale su cui formo la mia squadra, c’è un patto con lo spazio per la firma. Io l’ho già firmato. Leggilo, e se ti ritrovi in queste righe firmalo anche tu: sei già a metà strada.

Dalla Bibbia della mia squadra
Il Patto dei Nipoti della Nonna
Io, nipote della Nonna, mi prendo l’impegno di…
- Tratto questa casa come fosse mia, ogni sera del mio turno.
- Faccio bene anche quello che «tanto non si vede»: la costanza è il mio rispetto.
- Passo il lavoro pulito a chi viene dopo di me, e ringrazio chi me lo passa.
- Vedo l’ospite prima che mi chiami: me ne accorgo, è il mio mestiere.
- Sulla sicurezza e sulle allergie non transigo mai: prima la persona.
- Quando sbaglio lo dico, lo riparo, imparo. Non nascondo.
- Rispetto le grammature e riduco lo spreco: i conti della casa sono anche i miei.
- Davanti all’ospite siamo una squadra sola: i problemi tra reparti li risolvo dopo, con rispetto.
- Custodisco la Via Emilia e il modo di accogliere della Nonna.
Firmato. Sei già a metà strada: l’altra metà sono tre minuti di candidatura.
Completa la candidaturaSincero fino in fondo
Forse non fa per te se…
Meglio saperlo adesso che dopo un mese: così sceglie bene chi entra, e scelgo bene anch’io.
- cerchi un posto dove si improvvisa, senza ricettari né procedure
- preferisci lavorare da solo invece che in squadra
- non te la senti di lavorare nei weekend e nei giorni di festa: da me sono i giorni più belli
- pensi che la costanza sia noiosa: qui è la forma più alta di rispetto per chi si siede a tavola
Come scelgo
Sei passi, e sai sempre a che punto sei.
Leggo ogni candidatura in giornata: nessuna candidatura resta in fondo a una casella.
- Ti candidi quiTre minuti dal telefono: poche domande e, se ce l’hai, il curriculum.
- Ti leggo in giornataSe il tuo profilo è in linea ti chiamo presto, negli orari del telefono.
- Il questionarioTi mando per email un breve questionario attitudinale: mi aiuta a conoscerti e a preparare un colloquio che valga per tutti e due.
- Il colloquioParli soprattutto tu: voglio sapere chi sei, non solo cosa sai fare.
- La provaUna prova in cucina o in sala, con la squadra: il mestiere si vede lavorando.
- L’inizioAffiancamento dal primo giorno, e la Bibbia della mia squadra da leggere insieme.
Domande
Le domande di chi si candida
Serve il curriculum?
Aiuta, ma non è obbligatorio: se non ce l’hai aggiornato, raccontami in due righe le tue ultime esperienze. Leggo tutto.
Quanto si guadagna?
Per ogni posizione aperta trovi la fascia di retribuzione mensile e il livello del contratto dei Pubblici Esercizi. La cifra esatta dipende dall’esperienza e dalla responsabilità del ruolo.
Com’è l’orario?
Turni fissi, programmati con largo anticipo, due giorni di riposo pieni a settimana; in cucina, al massimo due spezzati. Weekend e festivi fanno parte del mestiere.
Dove si lavora?
In Via Monte Bianco 33 a San Donato Milanese, a 1,3 km dal capolinea della metro M3. Il lavoro è in presenza e non è previsto alloggio.
Posso candidarmi se non c’è il mio ruolo?
Sì: scegli «Candidatura spontanea». Se vuoi, tengo la tua candidatura anche per le prossime selezioni.
Quanto tempo ci vuole per una risposta?
Appena invii la candidatura ti arriva una mail di conferma. Leggo ogni candidatura in giornata e, se il tuo profilo è in linea, ti chiamo presto.
Recensioni
Dicono della mia squadra
Gli ospiti non lo sanno, ma queste recensioni sono il lavoro della mia squadra. Ogni settimana appendo qui le ultime a cinque stelle arrivate su Google.
Le voci dei miei ospiti
Non lo dico io: lo dicono loro, a tavola.
Ho chiesto ai miei ospiti di raccontare la loro sera, davanti al piatto. Coppie, famiglie, tavolate di amici, chi era alla prima volta.
Guarda tutte le intervisteGiornali e radio
Parlano di me
Tredici testate, tra giornali e radio, hanno raccontato il mio viaggio lungo la Via Emilia.











In breve
Nonna Emilia, il Ristorante della Via Emilia a San Donato Milanese (Via Monte Bianco 33), aperto dal 2011, cerca personale di cucina e di sala: Cuoco/a Capo Partita ai Secondi (da 1.800 a 2.200 al mese, CCNL Pubblici Esercizi, 4° livello), Cuoco/a Capo Partita ai Primi, pasta fresca e risotti (da 1.700 a 2.200 al mese, CCNL Pubblici Esercizi, 4° livello), Cameriere/a di sala, venditore/trice del viaggio (da 1.700 a 2.000 al mese, CCNL Pubblici Esercizi, 4° livello). Turni fissi programmati per tempo, due giorni di riposo pieni a settimana (in cucina al massimo due spezzati). Ci si candida dal sito in tre minuti, anche senza curriculum; ogni candidatura viene letta in giornata.
Barra fissa in basso, compare dopo la prima schermata






