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I racconti di Nonna Emilia, tappa di Parma

Funghi Porcini: che cosa sono, dove nascono vicino alla Via Emilia e quando li trovo nella mia carta?

Racconta Nonna Emilia. Pubblicato il , aggiornato il . Si legge in 6 min.

In poche parole

Il porcino è un fungo del genere Boletus che cresce spontaneo nei boschi di conifere e di latifoglie. Nell'Appennino della provincia di Parma c'è il Fungo di Borgotaro, Indicazione Geografica Protetta, che riunisce quattro specie di Boletus. Nella mia carta d'autunno i Funghi Porcini stanno in quattro piatti e in un Percorso, finché a dicembre la carta cambia.

Quattro piatti d'autunno con i Funghi Porcini

In breve

Nome scientifico del porcino
Boletus edulis
Da dove viene il nome
dal latino porcinus, «di porco»; perché sia passato al fungo, il vocabolario dice che non si sa
Il porcino con un'IGP, sull'Appennino di Parma
Fungo di Borgotaro, comuni di Borgotaro e Albareto (Parma) e Pontremoli (Massa-Carrara)
Specie ammesse dall'IGP
Boletus edulis, aereus, aestivalis, pinicola
Nella mia carta
La Regina d'Autunno, Tartare d'Autunno, Pappardelle del Bosco, Il Filetto della Cascina; e il Percorso Porcini, 49 a persona
Da quando e fino a quando
con l'inizio dell'autunno, finché c'è la mia carta d'autunno; a dicembre cambia

Che cos'è il fungo porcino?

Il porcino è un fungo della famiglia delle poliporacee, Boletus edulis, detto anche porcino buono o comune, che cresce nei boschi di conifere e di latifoglie. È la definizione del vocabolario Treccani.

Il nome viene dal latino porcinus, cioè «di porco». Lo stesso Treccani scrive che non è noto perché il nome sia passato dal maiale al fungo: già in latino il fungo si chiamava suillus. Chi ti racconta una spiegazione sicura, quindi, ti racconta una storia.

Dove nasce la storia del porcino vicino alla Via Emilia?

Nell'Appennino di Parma, a Borgotaro. Il Fungo di Borgotaro è un'Indicazione Geografica Protetta, e la domanda di registrazione presentata all'Unione Europea dice con precisione che cosa tutela:

  • i funghi del genere Boletus che crescono spontanei nelle zone adatte dei comuni di Borgotaro e Albareto, in provincia di Parma, e di Pontremoli, in provincia di Massa-Carrara;
  • quattro specie: Boletus edulis, Boletus aereus, Boletus aestivalis e Boletus pinicola;
  • boschi di faggio, castagno, cerro e altre querce, carpino e pioppo tremolo, oppure di abete bianco, abete rosso, pino silvestre, pino nero e douglasia.

La stessa domanda mette in fila le prove storiche: la Istoria di Borgo Val di Taro di A.C. Cassio (1669-1760), che descrive il fungo, la zona e i modi di raccoglierlo; il dizionario topografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla di Lorenzo Molossi (1832-1834); il libro di Tommaso Grilli del 1893 su Albareto e Borgotaro. Alla fine dell'Ottocento il fungo partiva già verso le Americhe; nel 1928 il Comune di Borgotaro gli dedicò un regolamento per il mercato, due volte alla settimana; dal 1964 se ne occupa il Consorzio delle Comunalie Parmensi, che chiese il riconoscimento nel 1989. Il decreto italiano è del 2 dicembre 1993.

Lo racconto perché è un porcino con una tradizione documentata, sull'Appennino vicino alla mia strada. È un racconto, non un'etichetta: nella mia carta non scrivo IGP, scrivo semplicemente Funghi Porcini.

Quando ci sono i Funghi Porcini nella mia carta?

I Funghi Porcini sono nella mia carta d'autunno, partita con l'inizio dell'autunno, e ci restano finché a dicembre la carta cambia, e con lei cambiano i piatti.

In quali piatti trovo i Funghi Porcini?

In quattro piatti della mia carta d'autunno, e ognuno porta con sé un pezzo di Via Emilia.

  • Tartare d'Autunno

    20

    Manzo battuto al coltello con Funghi Porcini trifolati, scaglie di Pecorino Romagnolo Ubriaco in Sangiovese e germogli di pisello. Il pecorino e il vino sono romagnoli: è il pezzo di strada da cui si parte.

  • Pappardelle del Bosco

    Giusta 19, Abbondante 24, Esagerata 29

    Sfoglia tirata a mano con Funghi Porcini spadellati e Parmigiano Reggiano 60 mesi.

  • Il Filetto della Cascina

    200 g 21, 300 g 29

    Filetto di suino cotto a bassa temperatura con Funghi Porcini, salsa all'Albana di Romagna e germogli.

  • La Regina d'Autunno

    35

    Orecchia di elefante, Funghi Porcini trifolati e fonduta di Parmigiano Reggiano 24 mesi. È il piatto che consiglio io, nell'edizione speciale d'autunno delle mie Orecchie.

Nella stessa carta d'autunno c'è anche La Guancia della Domenica, 26: manzo brasato lentamente al Sangiovese, patate montate morbide e fondo bruno. Te lo dico chiaro: lei i porcini non li ha. È il secondo per chi vuole l'autunno nel brasato.

Come porto in tavola i Funghi Porcini?

Le pappardelle partono dalla sfoglia, che stendo a mano ogni mattina con la farina Petra. Il resto lo trovi scritto in carta, piatto per piatto: trifolati nella tartare e nella Regina, spadellati sulle pappardelle, accanto al filetto cotto piano.

Se non vuoi scegliere, c'è il Percorso Porcini: tre portate col porcino, la Tartare d'Autunno, le Pappardelle del Bosco con il Parmigiano Reggiano 60 mesi e Il Filetto della Cascina, in porzioni da percorso, pensate per arrivare al secondo con appetito. La bollicina di benvenuto, un calice di Blanc de Blancs di Cleto Chiarli, te la offro io. Gli altri due calici in abbinamento, il Lambrusco Grasparossa «Vigneto Cialdini» sulle pappardelle e il Sangiovese Superiore «Centurione» sul filetto, sono 11 a persona.

Nella mia carta

  • Percorso Porcini

    49 a persona, a cena tutte le sere dalle 19:00 alle 22:00, minimo 2 persone, solo fino a dicembre, poi la carta cambia. Il dolce, il caffè e le altre bevande li scegli tu dalla carta; il coperto, 3 a persona con il pane fresco e il servizio, è a parte.

Domande e risposte

Le domande che mi fanno

Che cos'è il Fungo di Borgotaro IGP?

È un'Indicazione Geografica Protetta per i funghi del genere Boletus che crescono spontanei nei comuni di Borgotaro e Albareto, in provincia di Parma, e di Pontremoli, in provincia di Massa-Carrara. Le specie ammesse sono quattro: Boletus edulis, aereus, aestivalis e pinicola.

Perché si chiama porcino?

Il nome viene dal latino porcinus, «di porco». Il vocabolario Treccani scrive che non si sa perché sia passato al fungo.

Fino a quando si mangiano i Funghi Porcini da me?

Finché c'è la mia carta d'autunno, partita con l'inizio dell'autunno: a dicembre la carta cambia. Il Percorso Porcini segue la stessa carta.

Quanto costa il Percorso Porcini?

49 a persona, a cena, minimo 2 persone: Tartare d'Autunno, Pappardelle del Bosco e Il Filetto della Cascina, con la bollicina di benvenuto che ti offro io. Il dolce, il caffè, il coperto e le altre bevande sono a parte.

La Guancia della Domenica ha i porcini?

No. È manzo brasato al Sangiovese, con patate montate e fondo bruno: sta nella stessa carta d'autunno, ma senza porcini.

Le fonti di questo racconto

Nomi, date e disciplinari li ho riletti sulle fonti qui sotto, l'11 ottobre 2026. Se trovi un errore, scrivimi a info@nonnaemilia.it e lo correggo.

  1. Treccani, Vocabolario, voce «porcino»
  2. Commissione europea, eAmbrosia, domanda di registrazione IGP «Fungo di Borgotaro» (Consorzio Comunalie Parmensi, Borgotaro), testo inglese
  3. Stessa domanda, testo spagnolo

Testi curati da Michele Palumbo.

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In breve

Nonna Emilia è il Ristorante della Via Emilia a San Donato Milanese, in Via Monte Bianco 33, a 1,3 km dal capolinea San Donato della metro M3. In carta ci sono le tre cucine della Via Emilia: romagnola, emiliana e lombarda. La cucina è aperta tutti i giorni, a pranzo dalle 12:00 alle 14:30 e a cena dalle 19:00 alle 22:30. I Percorsi vanno da 39 a 59 a persona, coperto 3 a persona.