Mantova o Emilia: di chi sono i tortelli di zucca?
Di tutte e due, e questo è il bello. Regione Lombardia presenta il tortello di zucca come un piatto tradizionale del mantovano, ereditato dalla cucina principesca rinascimentale. Dall'altra parte del Po, l'Emilia-Romagna tiene nel suo elenco dei prodotti tradizionali i tortelli di zucca alla reggiana e i tortelli o cappellacci di zucca di Piacenza e di Modena; a Ferrara ci sono i cappellacci, che dal 2016 sono un'Indicazione Geografica Protetta.
Per questo li racconto come un ponte. Lo stesso ripieno dolce e sapido cambia accento a ogni città, fra la tradizione lombarda e quella emiliana.
Cosa c'è nel ripieno dei tortelli di zucca mantovani?
La ricetta pubblicata da Regione Lombardia mette insieme zucca mantovana cotta al forno e passata al setaccio, amaretti tritati finissimi, mostarda mantovana sminuzzata, Grana grattugiato, sale, pepe e noce moscata. Il ripieno deve venire ben asciutto.
È il contrasto a fare il piatto: la dolcezza della zucca e degli amaretti, il pizzico della mostarda, la sapidità del formaggio. Un accademico modenese dell'Accademia Italiana della Cucina, Sandro Bellei, nel 2003 descriveva anche versioni con pangrattato, scorza di limone, cannella, cedro candito e mostarda di Cremona: ogni casa aggiusta il suo equilibrio.
Cosa sono i cappellacci di zucca ferraresi?
A Ferrara la stessa idea prende un altro nome e un'altra forma. I cappellacci di zucca ferraresi sono registrati come IGP con il Regolamento di esecuzione (UE) 2016/164 del 28 gennaio 2016. Il nome dialettale, caplaz, secondo la tradizione ricorda i cappelli di paglia dei contadini.
Nel ripieno c'è la zucca violina, chiamata così per la forma che ricorda lo strumento, con Parmigiano Reggiano o Grana Padano, sale, pepe e noce moscata. Nella descrizione ferrarese non compaiono né amaretti né mostarda. Il nome antico del piatto era tortelli di zucca con il butirro, cioè con il burro.
Come cambiano i tortelli di zucca da una città all'altra?
Le differenze stanno in tre cose: il nome, cosa accompagna la zucca, come si condisce.
Mantova
Nome: tortello di zucca
Ripieno: zucca mantovana, amaretti, mostarda mantovana, Grana
Condimento: burro fuso e Grana, a strati
Reggio Emilia
Nome: tortelli di zucca alla reggiana
Ripieno: zucca, amaretti, Parmigiano Reggiano stagionato, noce moscata
Condimento: sugo di cipolla, strutto e passata di pomodoro
Ferrara
Nome: cappellacci di zucca ferraresi IGP
Ripieno: zucca violina, Parmigiano Reggiano o Grana Padano, noce moscata
Condimento: burro
Piacenza e Modena
Nome: tortelli o cappellacci di zucca
Ripieno: riconosciuti come prodotto tradizionale
Condimento: varia secondo la zona
Quale zucca usare e quando si mangiano?
Serve una zucca soda e asciutta, perché il ripieno non deve bagnare la sfoglia. Le fonti nominano la zucca mantovana per Mantova e la violina per Ferrara; Regione Lombardia la cuoce al forno e chiede un ripieno ben asciutto.
È un piatto della stagione fredda, quando la zucca è matura. Nella scheda di Regione Lombardia il tortello di zucca apre un menù importante: viene prima del cappone ripieno e della torta sbrisolona.

