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Tappa di Bologna

Tortellini in brodo: qual è la ricetta depositata a Bologna?

Racconta Nonna Emilia. Pubblicato il , aggiornato il . Si legge in 7 min.

In poche parole

I tortellini in brodo sono piccole paste all'uovo ripiene di lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella, Parmigiano Reggiano, uova e noce moscata, cotte e servite in brodo di cappone. Il ripieno è quello che la Dotta Confraternita del Tortellino e la delegazione di Bologna dell'Accademia Italiana della Cucina hanno depositato alla Camera di Commercio di Bologna il 7 dicembre 1974.

I Tortellini in Brodo del mio fuori menù d’autunno, nella cocotte
Dalla mia cucina: i Tortellini in Brodo del mio fuori menù d’autunno, nella cocotte.

In breve

Ricetta depositata
7 dicembre 1974, Camera di Commercio di Bologna
Chi l'ha depositata
Dotta Confraternita del Tortellino e Accademia Italiana della Cucina
Ripieno
lombo, prosciutto crudo, mortadella, Parmigiano Reggiano, uova, noce moscata
Brodo
cappone ruspante e tagli di manzo da brodo
Misure
quadrati di 4 o 4,5 cm, tortellino cotto di 5 grammi
Riconoscimento
Tortellini di Bologna, prodotto tradizionale dell'Emilia-Romagna

Qual è la ricetta ufficiale dei tortellini di Bologna?

Il 7 dicembre 1974 la Dotta Confraternita del Tortellino e la delegazione di Bologna dell'Accademia Italiana della Cucina hanno fissato il ripieno con un atto notarile, depositato alla Camera di Commercio di Bologna. Da allora quel ripieno è il riferimento scritto per il tortellino di Bologna.

Il ripieno è fatto di carne e di salumi, legati dal Parmigiano Reggiano e dalle uova. Il lombo non va messo crudo: riposa due giorni sotto un battuto di sale, pepe, rosmarino e aglio, poi cuoce piano con un po' di burro.

Il ripieno depositato nel 1974
  • Lombo di maiale, cotto piano nel burro

    Dose: 300 g

  • Prosciutto crudo

    Dose: 300 g

  • Mortadella di Bologna

    Dose: 300 g

  • Parmigiano Reggiano

    Dose: 450 g

  • Uova di gallina

    Dose: 3

  • Noce moscata

    Dose: q.b.

Come deve essere il brodo per i tortellini?

La ricetta della Confraternita lo dice senza giri di parole: serve un ottimo brodo, fatto con un cappone ruspante e con i tagli di manzo adatti al brodo. Il tortellino si cuoce e si serve lì dentro.

Il brodo non è un contorno. Il tortellino è piccolo e il ripieno è sapido: il brodo deve essere pulito e profumato di carne, così accompagna senza coprire.

Quanto è grande un vero tortellino?

Piccolo. La sfoglia si stende sottile e si taglia in quadrati di 4 o 4,5 centimetri di lato; ogni quadrato riceve il suo ripieno, si piega a triangolo, si avvolge intorno al dito e si chiudono le punte. Cotto e servito in brodo di cappone, il tortellino classico pesa 5 grammi.

Le misure e la sfoglia, con 400 grammi di farina 00 e quattro uova per quattro persone, sono state fissate dalla Confraternita in un documento successivo, del 2008. Le fonti non concordano sul giorno di quel secondo deposito, quindi mi fermo all'anno.

Tortellini, cappelletti e anolini: che differenza c'è?

Sono parenti, non gemelli. Cambiano forma, misura, ripieno e città, e l'elenco dei prodotti tradizionali dell'Emilia-Romagna li tiene separati.

Paste ripiene in brodo a confronto
  • Tortellini

    Dove: Bologna e Modena

    Ripieno: lombo, prosciutto, mortadella, Parmigiano Reggiano

    Come si serve: in brodo di cappone

  • Cappelletti all'uso di Romagna

    Dove: Romagna

    Ripieno: ricotta, o ricotta e raviggiolo, con petto di cappone o lombo (Artusi)

    Come si serve: in brodo di cappone

  • Cappelletto reggiano

    Dove: Reggio Emilia

    Ripieno: varia da famiglia a famiglia

    Come si serve: in brodo, soprattutto a Natale

  • Anolini

    Dove: Parma e Piacenza

    Ripieno: Parmigiano e pangrattato, o con stracotto di manzo

    Come si serve: in brodo, a forma di piccolo disco

Dove sono nati i tortellini?

La storia più raccontata è una leggenda, e va presa come tale. La scrisse Giuseppe Ceri: a Castelfranco Emilia, a metà strada fra Bologna e Modena, un oste vide Venere, ospite nella sua locanda, e provò a rifarne l'ombelico con la sfoglia.

I documenti raccontano altro. Paste ripiene chiamate tortelli compaiono in carte medievali, e nel 1891 Pellegrino Artusi ne pubblica una ricetta nel suo manuale di cucina. A Bologna e a Modena restano il piatto delle feste di Natale, fatto in famiglia: chi tira la sfoglia, chi taglia i quadrati, chi chiude.

La ricetta

Tortellini in brodo secondo la ricetta depositata

Preparazione180 minCottura5 minResasfoglia per quattro persone; la dose di ripieno depositata è molto più abbondante della sfoglia per quattro

Ingredienti

  • Ripieno: 300 g di lombo di maiale
  • Ripieno: 300 g di prosciutto crudo
  • Ripieno: 300 g di mortadella di Bologna
  • Ripieno: 450 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Ripieno: 3 uova di gallina
  • Ripieno: noce moscata
  • Per il lombo: sale, pepe, rosmarino, aglio, un po' di burro
  • Sfoglia: 400 g di farina tipo 00
  • Sfoglia: 4 uova intere
  • Sfoglia: una presa di sale
  • Brodo: un cappone ruspante e tagli di manzo adatti al brodo

Come si fa

  1. Copri il lombo con un battuto di sale, pepe, rosmarino e aglio e lascialo riposare due giorni.

  2. Cuoci il lombo a fuoco lento con un po' di burro.

  3. Trita molto finemente lombo, prosciutto e mortadella e impasta con il Parmigiano Reggiano, le uova e la noce moscata.

  4. Lascia riposare il ripieno almeno ventiquattro ore prima di usarlo.

  5. Impasta farina, uova e sale e stendi una sfoglia sottile.

  6. Taglia la sfoglia in quadrati di 4 o 4,5 cm di lato e metti al centro di ognuno il suo ripieno.

  7. Piega ogni quadrato a triangolo, avvolgilo intorno al dito e unisci le punte.

  8. Cuoci i tortellini nel brodo di cappone e servili nel brodo stesso.

Fonte della ricetta: Dotta Confraternita del Tortellino e Accademia Italiana della Cucina, delegazione di Bologna, ricetta del ripieno depositata il 7 dicembre 1974; sfoglia e misure dal documento successivo del 2008: https://cdn.netboard.me/7717/files/1e3765c18cfe6a787119713dc52d3220.pdf. È la ricetta della tradizione documentata, non un segreto della mia cucina.

Nella mia carta

Come porto in tavola i tortellini io?

I miei tortellini sono due piatti, tutti e due con Tortellini tradizionali Bolognesi ripieni di Mortadella IGP e Parmigiano Reggiano DOP. In autunno, fuori menù, ci sono i Tortellini in Brodo, nel brodo di manzo di casa. Te lo dico chiaro: è brodo di manzo, non il brodo di cappone della ricetta depositata. Tutto l'anno ci sono i Tortellini 24 mesi, nella crema calda di Parmigiano Reggiano 24 mesi, con il sugo d'arrosto che arriva a parte. Tutti e due si scelgono nella misura: Giusta, Abbondante o Esagerata.

  • Tortellini in Brodo

    Tortellini tradizionali Bolognesi con ripieno di Mortadella IGP e Parmigiano Reggiano DOP, serviti nel Brodo di manzo di casa.

    Giusta 18, Abbondante 23, Esagerata 28

  • Tortellini 24 mesi

    Tortellini Tradizionali Bolognesi con ripieno di Mortadella IGP e Parmigiano Reggiano DOP, serviti nella crema calda di Parmigiano Reggiano 24 mesi e il sugo d’arrosto che arriva a parte.

    Giusta 18, Abbondante 23, Esagerata 28

Domande

Le domande che mi fanno

Chi ha depositato la ricetta dei tortellini?

La Dotta Confraternita del Tortellino insieme alla delegazione di Bologna dell'Accademia Italiana della Cucina. Il ripieno è stato fissato con atto notarile il 7 dicembre 1974 e depositato alla Camera di Commercio di Bologna.

Quanto deve pesare un tortellino?

Secondo la Confraternita il tortellino classico, cotto e servito in brodo di cappone, pesa 5 grammi. Nasce da quadrati di sfoglia di 4 o 4,5 centimetri di lato, piegati a triangolo e chiusi intorno al dito.

Tortellini e cappelletti sono la stessa cosa?

No. I cappelletti hanno forma, misura e ripieno diversi. Quelli all'uso di Romagna, nella ricetta di Artusi, hanno un ripieno a base di ricotta con petto di cappone o lombo; i tortellini di Bologna sono di carne e salumi.

I tortellini si possono mangiare asciutti?

Si fa, ma la ricetta depositata vuole il tortellino cotto e servito in brodo di cappone. Le versioni asciutte, con panna o creme di formaggio, sono varianti venute dopo. Da me ci sono tutte e due le strade, e a ciascuna do il suo nome.

Perché si dice che il tortellino imita l'ombelico di Venere?

Per una leggenda scritta da Giuseppe Ceri: un oste di Castelfranco Emilia avrebbe visto Venere dormire nella sua locanda e avrebbe copiato l'ombelico con la sfoglia. È un racconto, non un documento storico.

Da me si mangiano i tortellini, vicino a Milano?

Sì, a San Donato Milanese: tutto l'anno, nella mia carta, ci sono i Tortellini 24 mesi, nella crema calda di Parmigiano Reggiano 24 mesi con il sugo d'arrosto a parte; in autunno, fuori menù, i Tortellini in Brodo, nel brodo di manzo di casa, non di cappone.

Le fonti di questo racconto

Date, regole e ricette le ho rilette sulle fonti qui sotto: consorzi, disciplinari, enti. Se trovi un errore, scrivimi e lo correggo.

Testi curati da Michele Palumbo.

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In breve

Nonna Emilia è il Ristorante della Via Emilia a San Donato Milanese, in Via Monte Bianco 33, a 1,3 km dal capolinea San Donato della metro M3. In carta ci sono le tre cucine della Via Emilia: romagnola, emiliana e lombarda. La cucina è aperta tutti i giorni, a pranzo dalle 12:00 alle 14:30 e a cena dalle 19:00 alle 22:30. I Percorsi vanno da 39 a 59 a persona, coperto 3 a persona.